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venerdì 4 gennaio 2019

Ma alla fine cosa bolle in pentola? (STEP 23)

Beh è stato un viaggio piuttosto lungo che non poteva non lasciare un segno nel mio personale bagaglio culturale e che spero possa coinvolgere anche voi. 
Io sono Ida e questo blog è un progetto valutato del corso "Storia delle cose ed Antropologia degli oggetti" del professore Vittorio Marchis, docente presso il Politecnico di Torino. 

Al centro di questo percorso c'è la pentola, di certo un oggetto che potrebbe sembrare banale ma che in realtà possiede moltissimi aspetti interessanti, soprattutto se analizzata nei più disparati contesti.

La storia della pentola inizia 3000 anni fa, in Oriente, con la dinastia Yin. Il suo più antico antenato è il "wok", un termine che fa parte dei tanti nomi (1) e delle tante tipologie (6) esistenti della pentola, simbolo generico di un universo di oggetti estremamente ramificato. Le primissime erano in terracotta o in pietra ollare, ma a partire dal XIX secolo ne vennero catalogate (2) dei più svariati materiali (3) e brevettate (17) di incredibilmente tecnologiche e scientificamente (16) all'avanguardia. Da quel momento in poi molte aziende (18) fondarono il proprio business di oggetti per la casa anche su questo prodotto, commissionando modelli considerati veri e propri pezzi di design (15) se non addirittura d'arte. La pentola di design di Massimo Morozzi per Alessi, chiamata ironicamente "Pasta", ha persino l'onore di figurare in un francobollo (22) del 2000 per celebrare il buon design italiano.

Con l'avvento delle moderne tecnologie di comunicazione, l'oggetto, ormai ritenuto indispensabile, sfonda il piccolo schermo nelle pubblicità (7) (come quella delle TVS il cui volto è l'importante chef Carlo Cracco (19)) e diventa protagonista della discografia pop (12) nel luglio del 1962.
La pentola non manca di essere comunicata anche attraverso metodi più "antichi", come nella natura morta (4) di Vitaliano Campione, olio su tavoletta del 2013. 

E' indispensabile ricordare le incredibili storie create sfruttando l'archetipicità dell'oggetto: partendo dalla letteratura latina con la commedia di Tito Maccio Plauto (5), approdando al moderno fantasy (11) degli ebook e della Disney ("Taron e la pentola magica" - clicca qui per una clip del cartone animato) e figurando, in ultimo, nei fumetti (8). 
Forse queste storie sono state alimentate dai miti, dalle leggende, dalle superstizioni e dai proverbi (10) diffusi su questo oggetto dalla tradizione popolare che, inoltre, associa un numero (13) ed un significato ai diversi modi con cui la pentola si presenta nel mondo onirico (smorfia) fruttando una vasta gamma di produttive elucubrazioni. 

A conclusione di questa esperienza posso affermare che la pentola, con una bellezza che non manca mai di funzionalità, una ramificazione di significati coesistente con la semplicità interpretativa degli stessi, delle innovazioni che non perdono di vista gli aspetti tradizionali che le permeano, ha conquistato un posto tra gli oggetti della mia vita (9): la sua essenzialità la rende oggetto invisibile, di cui si riscontra l'assenza perché se ne dà per scontata la presenza ma che non risulta intrusivo e che si emancipa dal concetto stesso di oggetto divenendo indispensabile strumento.


Per informazioni sulle fonti utilizzate per questa ricerca consultare il fondo dei singoli post.
Per una sintetica bibliografia del blog invece cliccate qui (20)
Per curiosità extra fate click sul label Curosità

Arrivederci alla prossima storia 🙋


giphy







domenica 30 dicembre 2018

#22 Step - Bacalà

Risultati immagini per francobollo pentola
Stato di emissione Italia
Data di emissione 2017
Occasione commemorativa 30 anni del Bacalà alla Vicentina

In particolare, il francobollo raffigura una pentola di terracotta con il bacalà alla vicentina, affiancata da alcuni pezzi di stoccafisso e una forma di polenta. Una ricetta, quella del bacalà alla vicentina, che dal 1987 viene difesa dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina fondata 30 anni fa da Michele Benetazzo per tutelare la tradizione e promuovere il baccalà nel mondo. (Fonte citata)


Stato di emissione Italia
Data di emissione 2000
Occasione commemorativa Rinnovamento paesaggio domestico

Il francobollo fa parte di una serie dedicata ai migliori oggetti domestici del design italiano. La pentola raffigurata qui è la "Pasta" di Massimo Morozzi per Alessi. 
Accanto a questo pezzo di storia del design figurano, non di certo sfigurando, la poltrona "Sacco", la sedia "Superleggera",  la lampada "Papillona".


Fonte immagini: I francobolli italiani.

#20 Step - Per queste ed altre informazioni

Dove trovare queste ed altre informazioni? 

Di seguito una bibliografia essenziale per documentarsi, ricercare ma anche solo soddisfare qualche curiosità riguardo tutti i temi trattati in questo blog.


De Fusco R., Storia del design, Bari, Laterza&Figli S.p.a, 2002
Baroni D., Vitta M., Storia del design grafico, Bergamo, Longaresi, 2012
Alessi A., La fabbrica dei sogni. Alessi dal 1921., Rizzoli, 1998
Della Piana E., Montanari G., Una Storia dell'architettura contemporanea, UTET, 2015
Garbarino G., Nova Opera, Paravia, 2010
De Fusco R., Made in Italy, Milano, Laterza Editori, 2014



#19 Step - "Così non l'avevo mai provato"

Immagine correlata


Carlo Cracco è un notissimo chef vicentino giunto alla fama grazie, oltre che alle sue doti in cucina, al programma televisivo Master Chef che gli ha fruttato anche numerosi altri incarichi come la pubblicità delle pentole antiaderenti TVS. Comincia a lavorare da piccolo, fin dall'età di sedici anni. Lavora in numerosi ristoranti italiani. Per un breve periodo di tempo si trasferisce a Parigi dove impara i segreti della cucina transalpina. Apre numerosi ristoranti grazie agli inviti ed ai finanziamenti di importanti chef e famiglie benestanti dove tuttavia non rimane mai a lungo, per il suo desiderio di sperimentazione. Oggi è uno dei più conosciuti chef italiani. 
Riassuntiva del suo obiettivo progettuale è questa riflessione: 

"
La mia più grande soddisfazione è riuscire a stupire una persona che assaggia un mio piatto, ma non per avergli cucinato qualcosa che viene da un altro pianeta, piuttosto per avergli fatto riscoprire un sapore familiare in una veste completamente nuova. Mi piace quando rimangono piacevolmente sorpresi nel dire "così non l'avevo mai provato". Lo stesso vale per me, quando assaggio un piatto in costruzione. Punto sempre su ingredienti familiari, che hanno fatto parte della mia storia.
                                                                                                                                              "

Fonte: Biografia di Cracco

#18 Step - Tra funzionalità e design: il ruolo delle grandi imprese italiane

Le industrie che si occupano di pentole sono generalmente connesse anche alla produzione di altri elementi funzionali da cucina. Di seguito sono state affrontate le storie e le caratteristiche non delle migliori aziende produttrici di pentole, ma delle più interessanti ed emblematiche della cultura dell'oggetto in questione nel panorama nazionale.

ALESSI

Alessi è un'azienda piemontese che nasce nel 1921 da un'idea di Giovanni Alessi. In un primo periodo l'azienda si muove sulla scia delle grandi industrie di articoli per la casa inglesi ed austriache. Giovanni Alessi prediligeva l'utilizzo dei metalli, rame, ottone, alpacca poi nichelati, cromati o argentati. Negli anni '50 l'azienda abbandona progressivamente l'utilizzo di questi materiali per abbracciare l'acciaio inossidabile e trasformando la produzione da artigianale a seriale. L'azienda, che aveva sempre lavorato "in famiglia" comincia anche ad aprirsi a progetti di designer esterni. Cominciano qui le grandi collaborazioni dell'Alessi. Negli anni '80 nasce la volontà di esplorare il mondo dell'architettura internazionale per individuare nuovi talenti capaci di rinnovare il linguaggio del design degli oggetti per la casa. Negli anni '90 Alessi decide di introdurre nuovi materiali accanto all'acciaio, ormai onnipresente. L'azienda si apre alla plastica, al legno, al vetro, alla porcellana e alla ceramica. Oggi si fa promotrice e produttrice di pezzi di design molto diversi tra loro non solo per varietà dei materiali ma anche per il loro linguaggio progettuale.


Set di pentole Mami
Designer Stefano Giovannoni

BIALETTI

Alfonso Bialetti aprì nel 1919 un'officina per semilavorati in alluminio, quella che poi sarebbe diventata la Bialetti che oggi conosciamo. Nel 1933 viene prodotta la Moka, una rivoluzione nella preparazione del caffè a casa propria. A rappresentare l'azienda fin dal 1958 fu una figura caratteristica, ispirata al figlio di Alfonso, Renato Bialetti, l' "omino con i baffi" nato dalla matita di Paul Campani che renderà l'azienda famosa in tutto il mondo. Rondine, una delle maggiori aziende nella produzione di pentolame antiaderente acquisisce l'intero capitale della Bialetti. Oggi la Bialetti ha iniziato il progetto Bialetti Store, in cui le proposte Bialetti incontrano il consumatore faccia a faccia e rimane un pilastro portante della storia italiana del prodotto e della comunicazione.


Set di pentole Suprema




Fonti: ALESSI Official Website 
          BIALETTI Official Website




#16 Step - Pentole scientifiche

Scienza e Tecnologia in pentola

Risultati immagini per CROCKPOT WI FI  Risultati immagini per CROCKPOT WI FI                                     


 Pentola a cottura lenta digitale, wi-fi "Crock Pot" - Belkin


La scienza ha fatto passi da gigante in ogni settore, incluso nello sviluppo delle tecnologie per l'ambiente domestico, ciò che chiamiamo oggi "domotica". All'interno di una "casa intelligente" si hanno diversi sistemi che si relazionano tra loro e permettono attraverso interfacce di gestire l'abitazione e che essa si autogestisca. I diversi componenti del sistema sono connessi tra di loro e con il sistema di controllo tramite vari tipi di interconnessione (ad esempio rete locale, onde convogliate, onde radio, bus dedicato, ecc.).

Immaginate di poter iniziare a cucinare senza essere a casa, con un gesto semplice, fatto in continuazione, prendere il mano il vostro telefonino.

Non è fantascienza, è la realtà. 

L'azienda Belkin ha progettato una pentola wi-fi attivabile tramite sia dispositivi IOS che Android: non solo si può accedere a distanza, ma si può anche impostare la durata della cottura, la temperatura e lo spegnimento. Il nome della pentola è Crock - Pot e sembra pronta a rivoluzionare non solo il modo di cucinare ma il nostro stile di vita. 


Fonti: Crock - Pot Slow Cooker 
          Le pentole del futuro
          La "casa intelligente"

#15 Step - Una pentola di design

TEGAMINO - Alessi
























La pentola "Tegamino" disegnata da Alessandro Mendini è un pentolino a due manici pensato per la cottura delle uova. Richiama la forma della sua funzione, rimanda infatti alla forma di un uovo uscito dal guscio. Progettato per Alessi. 

Esponente del Postmodernismo, Mendini, utilizza forme particolari, memorabili, che richiamino, ricordino, alludano in oggetti quotidiani come, appunto, le pentole. Nella mostra del 1980 "L'Elogio del Banale", contemporanea alla prima mostra Biennale di Architettura di Venezia, Mendini si propone per l'appunto di comunicare alla maniera Postmoderna attraverso oggetti di utilizzo quotidiano.














Fonte: ALESSI - Catalogo online

giovedì 13 dicembre 2018

#13 Step - La pentola ed i suoi numeri

-


2: I manici della pentola
7: Il numero delle lettere della parola pentola
69: Il numero della pentola nella Smorfia Napoletana
73: Il numero associato alla pentola nella Tombola piemontese




venerdì 7 dicembre 2018

#11 Step - Pentole fantastiche






Copertina di "La Pentola e l'occhio di Fuoco" Vol.1, Matteo Astone (2017)
                        

Plot summary

Elena e Francesco Fringuelli non oserebbero dirlo ad alta voce, ma sognano un’avventura che li porti via dalla loro tranquilla normalità di due liceali come tanti. 
Sanno che è un sogno stupido. 
Quello che non sanno è che il cognome che li lega come fratelli cela la voce di un tenebroso passato. 
La voce di un’antica, oscura Pentola in cui vortica un fuoco che sogna il dominio sul mondo. 
Di una data, 152 d.C., e di un umile falegname della vecchia Patavium, responsabile del crollo della Pentola di Fuoco e dell’anelito di sterminio dei suoi terribili servitori.






Fonte: Ebook - Matteo Astone

#10 Step - Detti e proverbi

I proverbi e i detti popolari con riferimenti alla pentola


"Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi"


Tutte le azioni malvagie o criminose prima o poi saltano fuori, solo quello che non si fa non si sa. 


"E’fatt ra pignatt i sap a cucchiar" - "I fatti della pentola li conosce il mestolo"

Questo proverbio della tradizione napoletana vuole rimarcare che solo coloro che vivono in un contesto e sono cioè dentro a quel contesto (come il mestolo è nella pentola) ne possono conoscere esattamente necessità, bisogni ed ovviamente i problemi presenti.





Fonte: Wikiquote
Blog sui proverbi

venerdì 19 ottobre 2018

#1 Step - I nomi della pentola


Risultati immagini per pentole oumbarligRisultati immagini per pentole oumbarlig
Pentola OUMBARLIG - Catalogo IKEA 2019



L'OUMBARLIG letteralmente "l'indispensabile" è una casseruola in acciaio inox, alta, a due manici. 

"PENTOLA"  è un nome generico da cui si dipanano numerosi sottoinsiemi. 
Distinguiamo infatti: 
- Pentolino (un piccolo recipiente comunemente usato per ridotte preparazioni)
- Calderone (dal latino calidus mediante la forma calideronem che significa appunto "caldo")
- Casseruola (alta o bassa, a due manici o a manico lungo)
- Padella (a manico lungo, bordi bassi e arrotondati con fondo largo e piatto)
- Tegame (fondo piatto, bordi non molto alti ma di maggiore spessore rispetto alla padella)
E altri tipi più inusuali e specifici come il paiolo, generalmente usato per la preparazione della polenta, il lavec, tipica pentola della Valtellina per la cottura della selvaggina, il wok usato nella cucina cinese a forma semisferica fonda o il makiyakinabe, di forma rettangolare a manico lungo usato nella cucina giapponese.

Ma qual è l'etimologia del termine? 
Secondo Giles Ménage, critico letterario, saggista, grammatico ed erudito francese, il termine deriverebbe dal latino, da pendere ossia l' "esser sospeso" mediante la forma pendulusa perché fu inteso in origine come "vaso da star sospeso sul fuoco". Secondo invece il grecista italiano Anton Maria Salvini deriverebbe dal greco pithos ovvero "doglio, vaso di terra per vino".

La pentola nel mondo: 

Francia: pot 
Tedesco: topf
Portogallo: pote                                   
Inglese: pot                                        derivazione latina
Spagna: pote
Giappone: potto ( ポット)
Grecia: pot (ποτ)


Russia: gorshok (горшок)
Arabo: 'asis (أصيص) altra derivazione
Cinese: guō (锅)

Forme dialettali italiane

Dialetto napoletano: tiella
Dialetto siciliano: pignata
Dialetto pugliese: cazzalora
Dialetto lucano: tijell
Dialetto toscano: lavéggio
Dialetto romagnolo: lavézzo
Dialetto sardo: padedda
Dialetto veneto: tecia
Dialetto ligure: casòula
Dialetto piemontese: pirol


Glossario parti della pentola

1) Corpo centrale
2) Manico o manici
3) Coperchio