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domenica 30 dicembre 2018

#20 Step - Per queste ed altre informazioni

Dove trovare queste ed altre informazioni? 

Di seguito una bibliografia essenziale per documentarsi, ricercare ma anche solo soddisfare qualche curiosità riguardo tutti i temi trattati in questo blog.


De Fusco R., Storia del design, Bari, Laterza&Figli S.p.a, 2002
Baroni D., Vitta M., Storia del design grafico, Bergamo, Longaresi, 2012
Alessi A., La fabbrica dei sogni. Alessi dal 1921., Rizzoli, 1998
Della Piana E., Montanari G., Una Storia dell'architettura contemporanea, UTET, 2015
Garbarino G., Nova Opera, Paravia, 2010
De Fusco R., Made in Italy, Milano, Laterza Editori, 2014



venerdì 7 dicembre 2018

#11 Step - Pentole fantastiche






Copertina di "La Pentola e l'occhio di Fuoco" Vol.1, Matteo Astone (2017)
                        

Plot summary

Elena e Francesco Fringuelli non oserebbero dirlo ad alta voce, ma sognano un’avventura che li porti via dalla loro tranquilla normalità di due liceali come tanti. 
Sanno che è un sogno stupido. 
Quello che non sanno è che il cognome che li lega come fratelli cela la voce di un tenebroso passato. 
La voce di un’antica, oscura Pentola in cui vortica un fuoco che sogna il dominio sul mondo. 
Di una data, 152 d.C., e di un umile falegname della vecchia Patavium, responsabile del crollo della Pentola di Fuoco e dell’anelito di sterminio dei suoi terribili servitori.






Fonte: Ebook - Matteo Astone

venerdì 9 novembre 2018

#5 Step - L'Aulularia

"C'era una volta...una pentola"


Tito Maccio Plauto fu uno dei più importanti e conosciuti commediografi romani del III secolo a.C. Il suo genere teatrale di appartenenza era la palliata, rappresentazione teatrale di ambientazione greca in cui i personaggi sono, appunto, greci.

"L'Aulularia" è una celeberrima opera dell'autore rimasta, tuttavia, incompleta. Due sono le possibili traduzioni del termine, "Commedia della pentola" o "La pentola d'oro", il termine "aula", infatti,  tradotto dal latino significa "tegame, pentola".
La protagonista effettiva della commedia è la pentola piena d'oro che il vecchio Euclione scopre sotto terra nella sua abitazione e che tiene gelosamente custodita vivendo nel terrore che qualcuno possa portargliela via.
Nel Prologo, in cui un personaggio esterno che non apparirà più nella commedia, il Lare familiare, effettua un monologo, si legge questo:

"
Sono il Lare
della casa da cui mi avete visto uscire. Da molti anni la posseggo, la
casa, e la proteggo, per il padre e il nonno di quegli che ora la abita.
Ma suo nonno, un giorno, con tante preghiere e in gran segreto, mi affidò
un tesoro: lo seppellì al centro del focolare e mi supplicò di
conservarglielo. E lui, poi, quando venne a morte, avaraccio com'era, non
volle confidare la faccenda nemmeno a suo figlio, e preferì lasciarlo in
povertà piuttosto che informarlo dell'esistenza del tesoro. Gli lasciò
soltanto un po' di terra sulla quale sgobbare duramente per cavarne un
tozzo di pane. Quando poi morì quello che mi aveva affidato l'oro, io mi
diedi ad osservare se il figlio mostrasse per me maggior riguardo che suo
padre. Ma lui, lui si curava sempre meno di me e mi onorava meno che mai.
E allora io lo ripagai con la stessa moneta, sinché tirò le cuoia. Lasciò
peraltro un figlio, quello che ora abita la casa, un tipo di spilorcio tal
quale suo padre e suo nonno. Ha una figlia, una sola, la quale, tutti i
giorni dell'anno, mi prega sacrificando incenso, o vino, o altro, e
offrendomi ghirlande. È merito suo se ho consentito a suo padre, Euclione,
di scoprire il tesoro, al fine che possa trovarle, se crede, più
facilmente uno sposo.
                                                                                                                                  " 
Risultati immagini per la pentola d'oro film
Manifesto teatrale di un libero adattamento dell'opera di Filippo d'Alessio


Fonti: Prologo Aulularia 
          Wikipedia