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giovedì 29 novembre 2018

#9 Step - I 5 oggetti della mia vita



Raccontarmi in 5 oggetti

Per raccontarmi attraverso cinque oggetti è necessario fare un excursus a partire dai primi anni della mia infanzia ripescando dal "calderone" delle mie esperienze quelle che maggiormente mi hanno segnata e che mi hanno spinta ad essere dove sono.



Questo è uno degli oggetti che ha segnato maggiormente la mia vita e il mio corpo. Ciò che mi ha lasciato è un bagaglio di valori ed emozioni insostituibile e che sarà sempre parte di me. Non è uno sport è un'estenuante disciplina, un modo d'essere, un culto. Forse proprio per osservare questo culto conservo tutte le scarpette da ballo e con essi i ricordi vivi delle emozioni passate. 

Scarpette da ballo - Salerno, 2002-2015





Perché lo specchio? Perché come tutte le donne non può non essere l'oggetto con cui passo la maggior parte del mio tempo, declinato in tutte le sue forme: dalla specchiera della mia camera da letto, a quello all'ingresso perché prima di uscire è fondamentale guardarsi allo specchio un'ultima volta, ma nel caso in cui si fosse troppo di fretta c'è sempre quello in formato mignon con tanto di pettinino rigorosamente posizionato nella tasca laterale della borsa. 

Specchiera - Ovunque,1998-oggi







Le formine per i biscotti sono state uno dei tanti regali fatti a mia madre e diventati miei dopo poco. Il desiderio di riuscire ad usarle mi spinse ad imparare a cucinare, o più precisamente, ad imparare l'arte della pasticceria. Ad oggi non sono una grande pasticciera, né tanto meno ho intrapreso studi che mi consentiranno di diventarlo, ma la domenica non riesco a rinunciare ad un bel dolce fatto in casa.

Formine per biscotti - Salerno, 2007-oggi






Dal greco all'italiano...dall'italiano al greco. Questo dizionario, il Rocci, mi venne dato da mio fratello a cui era stato regalato da mia madre a cui era stato acquistato da mia nonna tanti anni prima ed è stato il mio peggiore incubo e la mia più grande soddisfazione in tante occasioni. Nel lasso di tempo di cinque anni il mio cervello ha imparato come rendere fluente in una lingua moderna l'arcaismo di una lingua considerata "morta". Niente del greco è morto, rivive grammaticalmente nelle parole di tantissimi campi disciplinari, culturalmente nel nostro modo di pensare, di agire, di relazionarci al prossimo. Questa, come tante altre ragioni, mi rende fiera di aver intrapreso studi classici.

Dizionario Rocci - Salerno,1978-2016 



Il  tempio greco rappresentato nel De Architectura di Vitruvio rappresenta la mia passione per l'arte in tutte le sue forme. Il design, come affermava Charles Eames, è una declinazione dell'architettura, una sua estensione, era solito dire "Eventually, everything connects". Sì, alla fine tutto è collegato. Ogni esperienza, ogni oggetto significativo, ogni feticcio, è un tassello indispensabile del puzzle della vita umana.

Tempio greco nel "De Architectura" di Vitruvio










lunedì 19 novembre 2018

#8 Step - Lo chef Paperacciuolo

Immagine correlata
Agente segreto Ciccio - uno chef da sogno, disegni di Giorgio CAVAZZANO, "Topolino", 2018, n.3257, pag.35

Il Comicon, famosa manifestazione partenopea, è stato accompagnato dall'uscita di un numero speciale di Topolino dove figura il personaggio dello chef Paperacciuolo, chiaro riferimento al famoso cuoco della televisione Antonino Cannavacciuolo. E' interessante notare come, seppure la pentola non sia oggetto della conversazione nella vignetta, la sua figurazione è estremamente contestualizzante infatti inquadra la scena e, insieme agli altri utensili da cucina, svolge un ruolo cruciale nella comunicazione non scritta.

Fonte: Il Mattino  



sabato 17 novembre 2018

#Step 7 - Diva del piccolo schermo



La pubblicità è una forma di comunicazione visiva volta a far conoscere al pubblico un prodotto o un servizio e per promuoverne la vendita o l'uso attraverso molteplici tecniche che mirano a persuadere. 

Il termine pubblicità deriva da "pubblico" con l'accezione di rendere noto ciò che fino a quel momento non lo era.

Rendere "pubblica" una pentola..

Affiches

Raymond Savignac - Pentola a pressione SEB - 1966
Slogan: SEB "REGOLARE VELOCE" 
Il manifesto pubblicitario vuole far leva su una caratteristica fondamentale della pentola a pressione ossia la velocità di cottura. Viene a questo fine introdotta l'immagine di un'automobile che sfreccia. E' chiaro l'intendo di convincere le casalinghe dell'epoca del tempo risparmiato in cucina con questo strumento.


Spot pubblicitario


Collezione da Chef Agnelli - 2017 

Pur non essendo presente un vero e proprio slogan è chiaro il messaggio comunicato attraverso le voci di due grandi imprenditori. Le pentole in questione non rovinano i cibi, sono antiaderenti e ti permettono di cucinare come un vero chef (o almeno così dicono..)





          Collezione Agnelli 2017

domenica 11 novembre 2018

#6 Step - Un universo di oggetti

Classificazione, tassonomia e catalogo

La pentola presenta tanti utilizzi, forme, specificazioni, varietà estetiche e funzionali che questo nome risulta soltanto simbolo generico di un universo di oggetti incredibilmente vasto e ramificato.

Analizzandolo più nel dettaglio:





pentolino            ⬊
                                  pentole molto piccole           
                                  e molto grandi                              ⬊
calderone           ⬈


casseruola alta ad un manico ⬊

casseruola alta a due manici     ➡          
                                                           casseruole       
casseruola bassa a due manici  ➡                         ⬊   

casseruola ovale                        ⬈


pescera         ⬊

rostiera         ➞
                           pentole per cibi specifici 
                           (pesce, polenta etc.)        ➞       strumenti rilevanti per la cottura dei cibi      
paiolo           ➡

ponzonetto    ⬈



lavec            ⬊
                           pentole di materiali specifici    ⬈
pignatta        ⬈



pentola a pressione ➞ pentole ad alto contenuto    ⬈
                                     tecnologico








venerdì 9 novembre 2018

#5 Step - L'Aulularia

"C'era una volta...una pentola"


Tito Maccio Plauto fu uno dei più importanti e conosciuti commediografi romani del III secolo a.C. Il suo genere teatrale di appartenenza era la palliata, rappresentazione teatrale di ambientazione greca in cui i personaggi sono, appunto, greci.

"L'Aulularia" è una celeberrima opera dell'autore rimasta, tuttavia, incompleta. Due sono le possibili traduzioni del termine, "Commedia della pentola" o "La pentola d'oro", il termine "aula", infatti,  tradotto dal latino significa "tegame, pentola".
La protagonista effettiva della commedia è la pentola piena d'oro che il vecchio Euclione scopre sotto terra nella sua abitazione e che tiene gelosamente custodita vivendo nel terrore che qualcuno possa portargliela via.
Nel Prologo, in cui un personaggio esterno che non apparirà più nella commedia, il Lare familiare, effettua un monologo, si legge questo:

"
Sono il Lare
della casa da cui mi avete visto uscire. Da molti anni la posseggo, la
casa, e la proteggo, per il padre e il nonno di quegli che ora la abita.
Ma suo nonno, un giorno, con tante preghiere e in gran segreto, mi affidò
un tesoro: lo seppellì al centro del focolare e mi supplicò di
conservarglielo. E lui, poi, quando venne a morte, avaraccio com'era, non
volle confidare la faccenda nemmeno a suo figlio, e preferì lasciarlo in
povertà piuttosto che informarlo dell'esistenza del tesoro. Gli lasciò
soltanto un po' di terra sulla quale sgobbare duramente per cavarne un
tozzo di pane. Quando poi morì quello che mi aveva affidato l'oro, io mi
diedi ad osservare se il figlio mostrasse per me maggior riguardo che suo
padre. Ma lui, lui si curava sempre meno di me e mi onorava meno che mai.
E allora io lo ripagai con la stessa moneta, sinché tirò le cuoia. Lasciò
peraltro un figlio, quello che ora abita la casa, un tipo di spilorcio tal
quale suo padre e suo nonno. Ha una figlia, una sola, la quale, tutti i
giorni dell'anno, mi prega sacrificando incenso, o vino, o altro, e
offrendomi ghirlande. È merito suo se ho consentito a suo padre, Euclione,
di scoprire il tesoro, al fine che possa trovarle, se crede, più
facilmente uno sposo.
                                                                                                                                  " 
Risultati immagini per la pentola d'oro film
Manifesto teatrale di un libero adattamento dell'opera di Filippo d'Alessio


Fonti: Prologo Aulularia 
          Wikipedia

#4 Step - Nature morte ma non troppo

Risultati immagini per la pentola di

Pentola - olio su tela

Le rappresentazioni dell'oggetto nelle arti figurative  sono spesso riconducibili a nature morte o a scene di vita quotidiana come i due esempi qui riportati.

A sinistra: "La pentola di rame"- Vitaliano Campione, olio su tavoletta, Collezione Vitaliano Campione, 2013.







Sotto: "Vecchia donna che sfrega
una pentola"- Godfried Schalcken,
olio su quercia, National Gallery, London, 1660.Fixed size image
Il vaso rotto, come anche la farfalla e il porta candela vuoto,
 fanno del dipinto un "vanitas", tipologia di natura morta in cui
sono presenti numerosi rimandi allegorici alla caducità
della vita. Il termine deriva dalla frase biblica "vanitas
vanitatum et omnia vanitas" "vanità delle vanità, tutto è vanità", 
ammonimento all'effimera condizione dell'esistenza. 

Fonti: National Gallery - Search Collection
          Premio Celeste - Le Opere

giovedì 8 novembre 2018

#3 Step - Come è fatto?

I materiali

Nel sistema "pentola" sussistono dai due ai tre sottosistemi: il corpo centrale e due manici (o un solo manico in genere di forma allungata). 
I diversi elementi vengono spesso isolati tramite l'utilizzo di materiali differenti che determinano, oltre che la caratterizzazione estetica, le proprietà delle pentole.
Naturalmente l'uso di un materiale piuttosto che un altro dipende anche dalle disponibilità del periodo storico.




RAME
il suo utilizzo risale all'Eneolitico, o Età del rame, considerato punto di passaggio tra realizzazioni litiche e la nascente metallurgia.

ALLUMINIO
nel 1761 Humphry Davy identificò l'alluminio. Il materiale riuscì ad essere isolato solo nel 1825.

PIETRA
uno dei primi materiali utilizzati dall'uomo fin dall'alba dei tempi. (Neolitico)

ACCIAIO INOX
la sua scoperta si deve agli inglesi che nel 1872
brevettarono una lega di ferro contenente il 35% di cromo.

FERRO
le prime prove di utilizzo del ferro si ebbero già a partire dal 4000 a.C ad opera dei Sumeri.



















Fonti: Wikipedia
           
         

mercoledì 24 ottobre 2018

#2 Step - Catalogando

Catalogazione storica della pentola
La pentola ha rivoluzionato il metodo di cottura dei cibi e, di conseguenza, la dieta degli uomini che, dopo la scoperta del fuoco e di come generarlo, si ingegnarono su come sfruttarlo nel modo migliore. La Rivoluzione industriale segna la nascita della produzione seriale e le pentole non sfuggono alla presa del paradigma dell' "off the shelf". 
Giungono a noi così cataloghi redatti per centri commerciali, esposizioni e fiere dove la pentola domina le sezioni degli "utensili da cucina" e non solo.

      Utensili da cucina in alluminio - Sears, Roebuck & Co. 1914
                                 
 Pentole da cucina Warren - Army & Navy Stores General Catalogue 1883
                                     

 Pentole e padelle Copper - Army & Navy Stores General Catalogue 1883

Boiling pot - Army & Navy Stores General Catalogue 1883




Pentole - Catalogo Fratelli Bertone 2017


Catalogo Fratelli Bertone 2017
Army & Navy Stores General Catalogue





 
                                                   
                                                         


venerdì 19 ottobre 2018

#1 Step - I nomi della pentola


Risultati immagini per pentole oumbarligRisultati immagini per pentole oumbarlig
Pentola OUMBARLIG - Catalogo IKEA 2019



L'OUMBARLIG letteralmente "l'indispensabile" è una casseruola in acciaio inox, alta, a due manici. 

"PENTOLA"  è un nome generico da cui si dipanano numerosi sottoinsiemi. 
Distinguiamo infatti: 
- Pentolino (un piccolo recipiente comunemente usato per ridotte preparazioni)
- Calderone (dal latino calidus mediante la forma calideronem che significa appunto "caldo")
- Casseruola (alta o bassa, a due manici o a manico lungo)
- Padella (a manico lungo, bordi bassi e arrotondati con fondo largo e piatto)
- Tegame (fondo piatto, bordi non molto alti ma di maggiore spessore rispetto alla padella)
E altri tipi più inusuali e specifici come il paiolo, generalmente usato per la preparazione della polenta, il lavec, tipica pentola della Valtellina per la cottura della selvaggina, il wok usato nella cucina cinese a forma semisferica fonda o il makiyakinabe, di forma rettangolare a manico lungo usato nella cucina giapponese.

Ma qual è l'etimologia del termine? 
Secondo Giles Ménage, critico letterario, saggista, grammatico ed erudito francese, il termine deriverebbe dal latino, da pendere ossia l' "esser sospeso" mediante la forma pendulusa perché fu inteso in origine come "vaso da star sospeso sul fuoco". Secondo invece il grecista italiano Anton Maria Salvini deriverebbe dal greco pithos ovvero "doglio, vaso di terra per vino".

La pentola nel mondo: 

Francia: pot 
Tedesco: topf
Portogallo: pote                                   
Inglese: pot                                        derivazione latina
Spagna: pote
Giappone: potto ( ポット)
Grecia: pot (ποτ)


Russia: gorshok (горшок)
Arabo: 'asis (أصيص) altra derivazione
Cinese: guō (锅)

Forme dialettali italiane

Dialetto napoletano: tiella
Dialetto siciliano: pignata
Dialetto pugliese: cazzalora
Dialetto lucano: tijell
Dialetto toscano: lavéggio
Dialetto romagnolo: lavézzo
Dialetto sardo: padedda
Dialetto veneto: tecia
Dialetto ligure: casòula
Dialetto piemontese: pirol


Glossario parti della pentola

1) Corpo centrale
2) Manico o manici
3) Coperchio